· Gian Luigi Pari · Digitalizzazione  · 3 min read

PEC Amministratori. Non è posta ma responsabilità giuridica digitale

Dal 1° gennaio 2025: obbligo di PEC personale per ogni amministratore

Non si tratta semplicemente di una nuova email. L’obbligo introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 impone a ogni amministratore di società di possedere una PEC personale, da comunicare al Registro delle Imprese entro il 30 giugno 2025. Non sarà più sufficiente utilizzare la PEC aziendale.

Si applica a:

  • Amministratori di Srl, Snc, Sas, Spa, Sapa
  • Liquidatori
  • Reti d’impresa (in alcuni casi)

Sono esclusi:

  • Società consortili e consorzi
  • ETS, ASD, ONLUS, e altri enti non profit

Perché non è solo “posta certificata”

Questa PEC personale diventerà il domicilio digitale legale dell’amministratore. Sarà il punto di contatto ufficiale per comunicazioni dalla Pubblica Amministrazione, notifiche, atti, scadenze e responsabilità.

Chi riceverà le comunicazioni?
L’amministratore, personalmente.
Chi risponderà?
Sempre lui. Non potrà più delegare completamente alla segreteria o all’ufficio amministrativo, almeno non senza un processo tracciato e sicuro.

Tempistiche e obblighi

  • Nuove imprese (costituite dopo il 1° gennaio 2025): già obbligate all’iscrizione PEC personale in fase di costituzione
  • Imprese esistenti: termine massimo 30 giugno 2025
  • Un solo indirizzo valido: lo stesso può essere usato per più società, ma deve essere personale e distinto da quello aziendale

👉 Attenzione: la comunicazione è gratuita e può essere eseguita online tramite SPID, senza bolli o diritti.

Cosa succede se non la comunichi?

  • Sospensione delle pratiche (es. deposito bilancio)
  • Rigetto della domanda se non si regolarizza entro 30 giorni
  • Sanzione amministrativa da 103 a 1.032 € per ogni amministratore, ridotta a un terzo se regolarizzata entro i termini

La PEC diventa REM: Posta Elettronica Europea

Commento SEO: Introduciamo il termine chiave “REM” e normativa europea eIDAS.

Il quadro normativo europeo sta evolvendo verso la REM – Registered Electronic Mail, la versione europea e standardizzata della PEC, definita nel regolamento eIDAS (Reg. UE 910/2014).

La REM:

  • Garantisce identità verificata del mittente
  • Utilizza autenticazione a due fattori
  • Ha valore legale transfrontaliero in tutta l’UE

Cosa deve fare oggi un amministratore?

  1. Verificare di avere una PEC personale attiva
  2. Attivarla, se mancante (meglio con dominio personalizzato)
  3. Comunicare al Registro Imprese tramite SPID
  4. Organizzare una gestione condivisa con deleghe tracciabili
  5. Garantire la conservazione decennale dei messaggi

Non basta un reindirizzamento

Pensare di “girare” i messaggi PEC all’ufficio amministrativo non è sufficiente. Serve:

  • Processo interno formalizzato
  • Strumenti per la lettura condivisa in mobilità e desktop
  • Policy per la conservazione e gestione delle ricevute

I requisiti per la conformità REM

Commento SEO: Inseriamo H3 con keyword “conformità REM”

1. Identità verificata

La PEC deve essere attivata con SPID, CIE, CNS o Firma Digitale.

2. Autenticazione a due fattori

Obbligatoria per garantire sicurezza e integrità.

3. Aggiornamento credenziali

Fondamentale per continuità e sicurezza.

4. Formazione

Serve formazione interna per amministratori e responsabili su:

  • normativa
  • best practice
  • gestione operativa della PEC/REM

5. Monitoraggio

Gestione centralizzata delle scadenze e rinnovi.

Il rischio reale: la PEC aziendale svuotata di significato

Tutti i messaggi realmente importanti arriveranno solo alla PEC personale dell’amministratore. La PEC aziendale rischia di diventare inutile per le notifiche formali.

Verso un approccio digitale al processo

Serve una visione integrata:

  • dashboard centralizzate
  • notifiche automatiche
  • sistemi di delega tracciata
  • conservazione sostitutiva certificata

Considerazioni conclusive

Questa non è una novità tecnica: è un cambio culturale.
Ogni amministratore sarà direttamente responsabile e legalmente raggiungibile. L’adozione non può essere improvvisata.

“PEC non è solo posta. È responsabilità giuridica digitale.”

Chi saprà gestire questo cambiamento in modo digitale e strutturato, trasformando l’obbligo in una best practice di governance e compliance, sarà avvantaggiato.


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